Comunità protetta Modello Tuga in Piemote

Ville San Secondo – Modello TUGA

La COMUNITÀ PROTETTA PSICHIATRICA TIPO A è una struttura caratterizzata da elevata intensità terapeutica ed intervento riabilitativo.

La Comunità protetta Modello Tuga in Piemonte è un centro per pazienti psicotici e per pazienti con patologia psichiatrica concomitante all'uso di sostanze.


CARATTERISTICHE


La comunità terapeutica “La Tuga” è un modulo della Comunità Protetta di tipo A, essa è dunque una struttura ad elevata intensità terapeutica ed intervento riabilitativo. La Comunità protetta Modello Tuga in Piemonte è un luogo di trattamento residenziale per pazienti affetti da psicosi, disturbi dell’umore, disturbi di personalità. Inoltre, accoglie pazienti affetti da disturbi psichiatrici in associazione a uso di sostanze psicoattive.

PROGETTO RIABILITATIVO 


L’inserimento di ogni singolo paziente nella Comunità protetta Modello Tuga in Piemonte è sempre preceduto da contatti telefonici tra il nostro personale sanitario e quello del Servizio Sanitario inviante. Di seguito, sono concordati dei colloqui preliminari con il paziente e l’équipe del Servizio inviante. Solitamente gli incontri si svolgono presso la Comunità. Nel caso in cui il paziente fosse soggetto a misure restrittive sarà l’équipe della Comunità a recarsi presso il domicilio del paziente. Lo scopo di questi incontri è di conoscere il quadro psicopatologico, la storia e le risorse del paziente, cosi come la rete familiare. Grazie a questi incontri possiamo permetterci di pianificare il progetto terapeutico-riabilitativo individuale ancor prima dell’ingresso del paziente in Comunità. Il progetto abilitativo è quindi sempre personalizzato e soggetto a periodiche verifiche e rivalutazioni tra il paziente e l’équipe della Comunità e del Servizio inviante.

OBIETTIVI 


Il setting terapeutico della Comunità protetta Modello Tuga in Piemonte permette di osservare e comprendere le problematiche che i pazienti portano, nella vita quotidiana, con i loro agiti. All’interno dei molteplici percorsi personali, è possibile individuare degli obiettivi terapeutici per tutti i pazienti, quali: 

  • Relazione di fiducia
  • Sviluppo nel paziente della consapevolezza di malattia (spesso assente, o poco presente)
  • Motivazione alla terapia
  • Ambientamento in Comunità, trovando nuovi riferimenti affettivi e spazio-temporali
  • Stabilizzazione e miglioramento del quadro psicopatologico di base
  • Sviluppo di relazioni terapeutiche con gli operatori della Comunità
  • Promozione del confronto tra i pazienti
  • Recupero e/o sviluppo di singole capacità
  • Verifica delle capacità di autonomia del paziente fuori dallo spazio protetto della Comunità
  • Recupero delle relazioni familiari e sociali del paziente (spesso allentate o interrotte)
  • Individuazione di un progetto realistico di reinserimento sociale.

L’EQUIPE E LA TIPOLOGIA DI INTERVENTO 


I percorsi abilitativi vengono pianificati, monitorati e condotti da un’equipe multidisciplinare che include: Medici Psichiatri, Psicologi Psicoterapeuti, Psicologi, Infermieri professionali, Educatori professionali, Assistenti alla persona (Operatori Socio-Sanitari) e Ausiliari. Tutte le figure professionali coinvolte nell’equipe operano in costante collaborazione e sinergia. Settimanalmente l’equipe si riunisce per la verifica dei singoli progetti terapeutici dei pazienti e per la valutazione di eventuali agiti o problematiche del singolo. La stessa equipe terapeutica viene supervisionata per la discussione dei casi clinici mediante incontri con un noto psichiatra e psicoterapeuta. Viene posta particolare attenzione alla centralità della relazione come strumento fondamentale per l’elaborazione e l’interiorizzazione delle nuove esperienze percettive ed emotive. All'interno della struttura, è inoltre presente Il medico di medicina generale (SSR).

STRUMENTI 


L’equipe della Comunità opera attraverso diversi tipi di interventi terapeutici e attività riabilitative, quali: 

  • Colloqui clinici e psicoterapeutici individuali
  • Modulazione della terapia farmacologica in base agli sviluppi del quadro patologico
  • Gruppo psicoterapeutico di parola a cadenza settimanale
  • Attività di musico-terapia, per favorire l’esplorazione delle proprie emozioni e la condivisione con il gruppo
  • Atelier di attività espressive, ad esempio disegno o pittura
  • Redazione del giornalino di comunità
  • Pet-terapy
  • Laboratorio di ginnastica dolce
  • Attività ergoterapiche/riabilitative di floricoltura e giardinaggio, con possibile inserimento lavorativo come soci retribuiti della cooperativa sociale di tipo B “Arti e Servizi”
  • Organizzazione di escursioni, gite, feste, attività ricreative.