Comunità protetta modulo VELA in Piemonte

Ville San Secondo - Modulo VELA

La COMUNITÀ PROTETTA PSICHIATRICA TIPO A è una struttura caratterizzata da elevata intensità terapeutica ed intervento riabilitativo.

La Comunità protetta Modulo Vela in Piemonte è un centro per pazienti psicotici e per pazienti con patologia psichiatrica concomitante all'uso di sostanze.

CARATTERISTICHE 


La comunità Terapeutica “La Vela” è stata fondata nell’aprile del 1997 come luogo residenziale di trattamento terapeutico per i casi di anoressia, bulimia e disturbi alimentari gravi. La Comunità protetta Modulo Vela in Piemonte è un modulo della Comunità Protetta di tipo A. Dunque, in base a quanto stabilito dalla Regione Piemonte, essa è una struttura ad elevata intensità terapeutica ed intervento riabilitativo.

PROGETTO RIABILITATIVO 


Al momento dell’ingresso delle pazienti nella Comunità protetta Modulo Vela in Piemonte viene definito un programma terapeutico/riabilitativo, modulabile a seconda delle esigenze specifiche del singolo ospite, in accordo con il servizio inviante. La Comunità protetta Modulo Vela in Piemonte manterrà contatti periodici di verifica con il servizio inviante durante l’intero percorso comunitario.

OBIETTIVI 


L’equipe mira a promuovere la risoggettivazione della personalità della paziente durante il periodo di permanenza attiva in Comunità. Tale obiettivo viene perseguito attraverso la riformulazione della domanda di cura, che (a seconda dei casi) conduce a intraprendere un lavoro psicoterapeutico più particolarizzato. A nostro avviso, infatti, si rende necessario il rilancio della progettualità terapeutica per quasi tutti i casi che transitano nella Comunità. La Comunità ama definire il proprio lavoro come un percorso di “traghettamento” della/del paziente ad un lavoro di cura a lei più specifico. Infine, il percorso comunitario rende possibile alle/ai pazienti di sperimentare, nel tempo, un processo di maggiore organizzazione e di parziale riduzione del sintomo alimentare. Il disturbo alimentare cesserà dunque di essere l’oggetto di pensiero e di attenzione principale delle pazienti, per diventare una malattia più circoscritta e tollerabile. L’obiettivo sarà dunque ridimensionare il disturbo alimentare in modo che non ostacoli più i progetti di vita del paziente né in ambito affettivo né lavorativo. Piuttosto ci concentreremo nel circoscrivere il disturbo alimentare come un disturbo con cui è possibile coesistere, e che potrà trasformarsi essere progressivamente eliminato con un rilancio del lavoro psicoterapeutico all’esterno della Comunità.


L’EQUIPE E LA TIPOLOGIA DI INTERVENTO


L’equipe de “La Vela” è costituita da Psichiatri, Psicologi, Psicoterapeuti, un Dietista, un Nutrizionista, Infermieri professionali, Educatori professionali, Assistenti alla persona (Operatori Socio-Sanitari) e Ausiliari: Ogni membro dell’équipe opera, in accordo con il servizio inviante, per predisporre un percorso terapeutico/riabilitativo che risponda alle esigenze della singola paziente. In coerenza con l’orientamento dell’A.B.A. (Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia ed i disordini alimentari) viene data “centralità” al lavoro di gruppo dell’equipe curante all’interno dell’attività riabilitativa.



STRUMENTI 


Il progetto terapeutico/riabilitativo viene modulato attraverso strumenti quali: 

  • Visite psichiatriche e trattamento psicofarmacologico
  • Supervisione casi clinici e operatori
  • Visite mediche internistiche
  • Visite e consulenze dietologiche
  • Consulenze dietistiche
  • Colloqui psicoterapeutici individuali
  • N. 2 gruppi psicoterapeutici autocentranti, settimanali
  • N. 1 gruppo psicoterapeutico autocentrato con medium scrittura, settimanale
  • Gruppi di psicodramma quindicinali
  • Trattamento relazione/comunicazione tra famiglia e paziente
  • Attività riabilitative interne: arte terapia, musico terapia, bricolage, psicomotricità
  • Attività riabilitative esterne: coltivazione di piante e fiori in serra, tenuta di aree verdi
  • Attività ludiche: gite, cineforum, frequentazione di esercizi pubblici esterni, attività sportive come nuoto, calcio, ping-pong.

I bisogni sanitari dell’ospite, relativi alla cura di concomitanti patologie internistiche ed eventuali eventi morbosi intercorrenti, sono affidati al Medico di Medicina Generale del S.S.R., il quale ha una presenza almeno settimanale in Comunità.