Comunità per handicap psichico di tipo B in Piemonte

Ville San Secondo – Comunità per handicap psichico di tipo B

Comunità R.A.F. per Handicap psichico di tipo B al piano terra dell'edificio.

CARATTERISTICHE


La R.A.F. è una Comunità per handicap psichico di tipo B in Piemonte parte delle Comunità “Ville San Secondo” di Moncrivello. La nostra Comunità per handicap psichico di tipo B in Piemonte accoglie 20 ospiti. L’utenza comprende pazienti affetti da insufficienza mentale, psicosi d’innesto e psicosi residuale, autosufficienti o parzialmente autosufficienti.

PROGETTO


La Comunità propone un percorso personalizzato, dove tutti gli interventi sono mirati alle esigenze del singolo paziente e derivano dalla definizione di un progetto terapeutico/riabilitativo concordato con il servizio inviante e periodicamente valutato.

OBIETTIVI


Gli obiettivi perseguiti dall’equipe sono i seguenti: 

  • Stabilizzazione e miglioramento del quadro psicopatologico di base
  • Assistenza e protezione diretta alla persona
  • Favorire l’autonomia e l’adattamento sia a livello familiare che sociale
  • Potenziamento delle residue capacità dell’ospite.


L’EQUIPE E LA TIPOLOGIA DI INTERVENTO


A questo scopo la Comunità per handicap psichico di tipo B in Piemonte R.A.F. si avvale di un’équipe multidisciplinare composta da: Medico Psichiatra, Psicologo, Infermieri professionali, Educatori professionali, Operatori Socio Sanitari (OSS) e Ausiliari. Ogni membro dell’équipe opera costantemente in sinergia con gli altri. Inoltre, nella struttura è sempre presente un infermiere professionale, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno. Oltre il personale di competenza della R.A.F. medesima, in caso di bisogno, si può far riferimento al personale della C.P.A. e C.P.B che opera nel medesimo edificio, ma in un nucleo separato.

METODOLOGIA DI LAVORO


Sulla base della costruzione di una condizione affettiva accogliente e valida per il paziente, l’intervento degli operatori si fonda su: 

  • Sostegno adattato al tipo peculiare del deficit del soggetto
  • L’aderenza al concreto con l’apprendere sia comportamenti automatici e abitudini corrette, sia sviluppare particolari abilità residue
  • La centralità della relazione con l’operatore al fine di fissare e rinforzare i comportamenti appresi
  • Il mantenimento di una stretta collaborazione con la famiglia, la rete sociale del territorio e i servizi invianti.

STRUMENTI


L’applicazione di questi principi si realizza attraverso una serie di strumenti che vanno dall’impostazione del trattamento farmacologico, all’utilizzo di colloqui a carattere psicoeducazionale e alla effettuazione di attività che si distinguono in:

  • Laboratorio di ginnastica dolce, volto alla stimolazione dell’attività motoria ed alla correzione di eventuali insufficienze prassiche
  • Attività di ballo con uscite all’esterno della comunità
  • Atelier attività espressive, per lo sviluppo delle capacità creative come pasta al sale e disegno
  • Redazione di un giornalino, volto alla stimolazione delle funzioni cognitive e del linguaggio
  • Organizzazione di uscite, gite, feste allo scopo di disporre di momenti ludici di interazione con il contesto territoriale circostante e promuovere occasioni di partecipazione sociale
  • Attività ergoterapiche/riabilitative di ortofloricultura e di giardinaggio, presso la serra della Cooperativa Sociale di tipo B “Arti & Servizi”, effettuabili solo su progetto specifico

I bisogni sanitari dell’ospite, relativi alla cura di concomitanti patologie internistiche ed eventuali eventi morbosi intercorrenti, sono affidati al Medico di Medicina Generale del S.S.R., il quale ha una presenza almeno settimanale in Comunità.